La sinossi de La sonnambula presenta un romanzo che ruota attorno a un’idea forte e immediata: una bambina “abitata da un dono” che, fin dall’infanzia, conosce il futuro attraverso svenimenti improvvisi e presagi al risveglio.
Da questo punto di partenza, Bianca Pitzorno costruisce una storia di crescita e di resistenza, in cui il destino sembra mostrarsi presto, ma la vita della protagonista si trasforma in un percorso concreto, fatto di scelte, coraggio e ricostruzione. Il tono che emerge è insieme avventuroso e intenso, con una protagonista che diventa il perno di un racconto sul potere della mente e, soprattutto, sul pensiero femminile.
Un dono che cambia tutto
La protagonista, fin da bambina, vive esperienze che la mettono in una posizione particolare rispetto al resto del mondo: sviene, si risveglia e porta con sé il presagio di qualcosa che deve accadere. I genitori provano a proteggere quel segreto, quasi a rinchiuderlo, sperando che un matrimonio possa garantirle sicurezza.
La storia non segue la via dell’aggiustamento: proprio quel matrimonio diventa il luogo più pericoloso, il punto di rottura che costringe la protagonista a ripartire.
Ofelia Rossi e l’avventura di una donna sola e fiera
La fuga apre la fase più dinamica e concreta del romanzo. In una città della Sardegna, Ofelia Rossi viene presentata come “rinomata sonnambula”, donna sola e fiera, che si costruisce una nuova vita contando sulle proprie forze.
Il dettaglio del salotto in via del Fiore Rosso e dei vaticini offerti al prezzo di 5 lire rende l’atmosfera molto viva e quotidiana: non un potere astratto, ma una pratica, un modo per stare al mondo e per sostentarsi. È qui che la protagonista appare pienamente padrona di sé, capace di trasformare ciò che le accade in una forma di autonomia.
Le clienti, l’ascolto e la scrittura del responso
Le figure che ruotano attorno a Ofelia danno al romanzo un respiro corale: le sue clienti sono soprattutto donne, “signore che covano nell’animo inquietudini e desideri” per sé o per chi amano. La trama insiste su una qualità decisiva della protagonista: sa far parlare, sa ascoltare.
Poi simula una trance, impugna una penna d’oca e scrive il responso. Questa sequenza, ripetuta come un rito, mette al centro la parola, la confessione, la relazione, e soprattutto la scrittura come atto che dà forma al futuro.
Quando la storia supera la regia
A un certo punto, gli eventi iniziano a sfuggire alla “sapiente regia” della sonnambula. È un passaggio che promette movimento e svolta, perché il confine tra ciò che viene guidato e ciò che accade davvero si fa più sottile. In parallelo, “il passato torna a bussare” alla sua porta, riportando nella narrazione una linea personale e profonda.
Il romanzo gioca con archetipi d’avventura e d’amore, si colora di gotico e picaresco, e riesce a essere onirico, ironico e politico insieme, con una vitalità che si percepisce già dalla presentazione.
Il potere della mente e il pensiero femminile
Il cuore tematico è dichiarato: un romanzo sul potere del pensiero femminile e, più in generale, sulla forza della mente umana. Ofelia, “abitata da visioni misteriose” ma aliena da ogni superstizione, affronta con dignità e coraggio il destino di donna sola in un mondo ostile.
Grazie a forza d’animo, razionalità e fantasia, siamo noi a scrivere le nostre vite. Ed è proprio questo, più di ogni elemento di trama, che fa intuire la direzione del libro: una storia che mette al centro la libertà interiore e la capacità di ricostruirsi, passo dopo passo.
